Con l’attuale edizione di Polso dell'Alto Adige, rcm solutions dedica l’attenzione a un tema che da decenni caratterizza profondamente l’Alto Adige: le associazioni e l’impegno volontario. I risultati mostrano in modo evidente quanto il volontariato contribuisca alla coesione sociale e quanto il mondo associativo sia radicato nella popolazione.
All’indagine online, completamente standardizzata, hanno partecipato 1.184 persone provenienti da tutte le aree dell’Alto Adige. I risultati sono stati ponderati in modo rappresentativo per età, genere, lingua madre e comunità comprensoriale.
Lettura dei risultati: un consenso straordinariamente elevato
Come per tutte le rilevazioni di Polso dell'Alto Adige, la valutazione si basa sul sistema di votazione scolastico italiano: 5 = insufficiente 6 = sufficiente 7 = discreto 8 = buono 9 = molto buono 10 = ottimo
Già un primo sguardo ai risultati evidenzia un dato significativo: mentre molti temi sociali si collocano generalmente tra 7 e 8 punti, il volontariato raggiunge 9,5 punti, un valore eccezionalmente elevato. Non si tratta soltanto di una valutazione positiva, ma di un riconoscimento quasi unanime della sua importanza per la società altoatesina.
Il volontariato come pilastro della coesione sociale
Alla domanda sull’importanza delle associazioni e dell’impegno volontario per la coesione sociale, la popolazione attribuisce un punteggio medio di 9,5 punti. Ancora più significativo è il fatto che il 65% degli intervistati assegni il punteggio massimo di 10.
Il volontariato e il mondo associativo rientrano quindi tra gli ambiti che riscuotono il maggiore consenso nelle rilevazioni di Polso dell'Alto Adige. La popolazione li considera elementi fondamentali per la vita comunitaria, l’integrazione e il senso di appartenenza.
Quasi una persona su due è attiva nel volontariato
Lo studio evidenzia inoltre come il volontariato sia una realtà ampiamente diffusa in Alto Adige. Secondo le dichiarazioni degli intervistati, circa il 45% della popolazione svolge attività volontaria. La quota risulta particolarmente elevata nelle aree rurali e nei nuclei familiari più numerosi. Questo dato conferma che il volontariato non è solo apprezzato dalla popolazione, ma rappresenta anche una componente concreta della vita quotidiana di molte persone.
Il coinvolgimento dei giovani funziona, ma resta una sfida
Alla domanda se le associazioni riescano a coinvolgere adeguatamente i giovani sotto i 30 anni nel volontariato, gli intervistati attribuiscono un valore medio di 7,8 punti. Secondo la scala utilizzata, il risultato si colloca tra il livello “discreto” e “buono”. La popolazione riconosce quindi gli sforzi e i risultati ottenuti nel ricambio generazionale, pur individuando ulteriori margini di miglioramento.
Valutazione positiva del sostegno pubblico
Anche il sostegno fornito dalle istituzioni pubbliche alle associazioni e ai volontari riceve una valutazione generalmente positiva. Con una media di 7,7 punti, il rapporto tra settore pubblico e volontariato viene percepito come sostanzialmente funzionante. I risultati indicano tuttavia che non si raggiunge ancora un livello di eccellenza. Dal punto di vista della popolazione esistono quindi ulteriori possibilità di sviluppo in termini di sostegno, semplificazione e condizioni quadro.
La sfida principale riguarda il futuro delle associazioni
L’aspetto valutato in modo più critico riguarda la capacità delle associazioni di affrontare le sfide future. Temi quali ricambio generazionale, burocrazia, finanziamento e digitalizzazione raggiungono un valore medio di 7,3 punti. La popolazione considera quindi le associazioni complessivamente solide e ben strutturate, ma ritiene necessario un continuo adattamento per garantire il successo anche negli anni a venire. La capacità di affrontare il futuro emerge come una delle questioni chiave per il mondo associativo altoatesino.
Differenze significative tra i gruppi della popolazione
Come in tutte le edizioni di Polso dell'Alto Adige, i risultati sono stati analizzati in dettaglio secondo diverse caratteristiche socio-demografiche. In particolare, sono state considerate differenze relative a:
- persone attive e non attive nel volontariato
- comunità comprensoriali
- aree urbane e rurali
- fasce d’età
- lingua madre
- genere
- situazione professionale
- livello di istruzione
- tipologia di nucleo familiare
Le analisi di dettaglio evidenziano differenze talvolta significative nelle valutazioni, mostrando come il volontariato e il mondo associativo siano percepiti in modo diverso a seconda del contesto sociale e territoriale.
Conclusione
L’attuale edizione di Polso dell'Alto Adige dimostra in modo chiaro che associazioni e volontariato godono di uno straordinario consenso in Alto Adige. La popolazione li considera un elemento indispensabile della vita comunitaria e uno dei principali fattori di coesione sociale. Allo stesso tempo emerge la consapevolezza che il futuro del volontariato non possa essere dato per scontato. Le sfide legate al coinvolgimento delle nuove generazioni, alla burocrazia, al finanziamento e alla digitalizzazione rimangono attuali. Il messaggio della popolazione è chiaro: le associazioni devono continuare a svolgere il loro ruolo centrale anche in futuro, adattandosi con successo ai cambiamenti della società.
Il rapporto completo, comprensivo di tutte le analisi dettagliate e delle visualizzazioni dei dati, è disponibile per il download.